Tartufi di Carovilli

I Tartufi sono funghi che crescono sotterra e appartengono al genere Tuber. Il tartufo vero e proprio è definito, “corpo fruttifero” ed è collegato alla pianta con una struttura vegetativa detta, “micelio”. Il corpo fruttifero vegeta sottoterra, ha una forma globosa piu’ o meno irregolare. Esternamente è ricoperto da una scorza detta “peridio”. L'interno detto “polpa o gleba” contiene migliaia di “spore” che hanno la funzione riproduttiva e ogni specie di tartufo ha spore di forma, colore e dimensione diversa. A maturazione avvenuta, ogni specie di tartufo emette il proprio caratteristico odore e percio’ il cane addestrato puo’ individuarlo facilmente ed il tartufaio può estrarlo.

La coltivazione di impianti specializzati per la produzione di tartufi è detta “tartuficoltura”. Grazie alle conoscenze fino ad ora acquisite sulla biologia del tartufo è possibile produrre artificialmente in vivaio Tartufi di buona qualita’.

I tartufi erano già apprezzati dagli antichi, furono nei secoli inquadrati come una delle cose più meravigliose della natura e addirittura definiti diamanti vegetali.

Effettivamente, grazie al loro magnifico profumo e sapore, sono una favolosa ed invitante prelibatezza per il gusto e il palato.

Il Tartufo Molisano è notevolmente amato e riconosciuto all'estero. E' uno dei più pregiati in quanto il nostro luogo di nascita è lontano da ogni infiltrazione ed inquinamento industriale.

Aree tartufigene del Molise

Tartufo Bianco Pregiato -Molisano-Il Tartufo Bianco Pregiato è molto frequente nelle vallate umide situate nelle zone più interne delle provincie di Isernia e Campobasso. Le zone più rinomate per la presenza di Tartufo Bianco Pregiato sono Carovilli, S.Pietro Avellana e Capracotta, nella provincia di Isernia e Boiano nella provincia ci Campobasso.

Tartufo Molisano -Scorzone-Nelle zone più asciutte del Molise si raccoglie in maniera veramente abbondante lo Scorzone e l'Uncinato.

 

 

 

Il Tartufo Bianco Pregiato ha il corpo fruttifero di un fungo, si sviluppa e compie il suo ciclo vitale sotto terra. È formato da una parete esterna detta scorza esterna liscia e leggermente vellutataliscia di colore chiaro e da una polpa interna inconfondibile di colore bianco latte giallo-ocra o nocciola. La polpa è percorsa da venature che delimitano degli alveoli in cui sono presenti grosse cellule dette aschi le quali contengono le famose spore. Le caratteristiche della scorza, della polpa, delle venature dette aschi e delle spore, insieme alla dimensione, al sapore ed al profumo, permettono l'identificazione della specie di tartufo. Proprio le particolari caratteristiche del sapore e del profumo lo hanno portato ad essere il re della cucina.

Lo Scorzone ha forma solitamente globosa, con l' esterno detto scorza nera con verruche a forma di piramidi rigate in maniera trasversale. La polpa varia dal colore nocciola chiaro al bruno ed è attraversata da numerose venature bianche.

L'Uncinato è di colore nero con verruche a forma di piramide, la polpa è inizialmente biancastra poi diventa di colore nocciola e infine brunastra. Il Tarufo Uncinato predilige terreni calcarei e organici, boschi di querce, carpino, faggio e pinete. Il Tartufo uncinato è molto simile al Tartufo estivo ma di qualità inferiore.