Comune di Carovilli

Carovilli è definito paese del tartufo dato che ospita una delle tartufareCarovilli più grandi d'europa, Carovilli è attraversato da due tratturi: il Celano-Foggia e il Castel di Sangro-Lucera. Il paese sorge incastonato tra tre monti (un vulcano spento di nome Monte Ferrante, Monte Ingitte e Monte Coste), infatti è definito un gioiello incastonato nel verde, che è dato oltre che dai monti, anche dal Bosco la Selva di Castiglione, dalla Grotta del Vomero, dalla Sorgente Capo D'Acqua e dalla Fonte Briccioso. La storia del paese è molto antica e molto confusa a causa di un incendio che agli inizi dell'Ottocento distrusse gli archivi comunali, l'antichità del paese è data dai resti dei sanniti trovati nel paese (in cui costruirono delle mura ciclopice) e dall'antichità delle chiese, in particolare della chiesa di S. Maria Assunta, risalente alla fine del 1300, anche se fondata nel X secolo. Il patrono di Carovilli è S. Stefano del Lupo il quale è nato proprio nel paese tra il 1099 e il 1118 ed è festeggiato il 19 Luglio, giorno della sua morte nel 1191, e il 29 Settembre, giorno dell'arrivo delle sue reliquie a Carovilli nel 1807 le quali sono custodite ancora oggi nella chiesa di S.Maria Assunta.

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